La domanda è legittima. Un Comune che risana un edificio scolastico o che prevede un aumento degli allievi ha bisogno di cifre per il preventivo. E ne ha bisogno presto, perché i preventivi vanno approvati e le scadenze rispettate. Ciò nonostante in questo contributo non trova un prezzo forfettario. Non perché non vogliamo fare i conti, ma perché una cifra senza conoscere il progetto non è un’informazione, è un’affermazione.
Due scuole provvisorie possono sembrare quasi identiche dall’esterno e differire nel prezzo di un multiplo. Una resta due anni su un piazzale già urbanizzato, a noleggio, con finiture semplici. L’altra viene acquistata, serve dieci anni come soluzione transitoria e dispone di blocco servizi, ventilazione controllata e cablaggio informatico completo. Stessa parola chiave, progetto completamente diverso.
Quello che le diamo invece: i veri fattori di costo, spiegati uno per uno. Chi li conosce sa leggere le offerte, confrontarle in modo pulito e allestire un preventivo che alla fine regge.
Perché i fornitori seri non indicano un forfait
Un forfait senza conoscere il progetto nasce in uno di due modi. O il fornitore calcola un ampio margine di sicurezza, e allora lei paga troppo. Oppure calcola stretto per aggiudicarsi la commessa, e la differenza ritorna più tardi sotto forma di suppletiva. Nessuna delle due è la nostra via. Il nostro principio è: calcoli onesti anziché abbelliti. Una cifra solida esiste solo quando le domande più importanti sono chiarite. Queste domande le guardiamo adesso.
I veri fattori di costo
Numero di aule e di moduli
Il fattore più evidente. Più aule significano più moduli, più trasporti, più tempo di montaggio. Il rapporto non è però strettamente lineare. Si aggiungono corridoi, scale negli impianti a due piani e superfici tecniche. E spesso si dimenticano i locali accessori: aule di gruppo, sala docenti, deposito materiale, servizi igienici. Chi conta solo le aule preventiva troppo basso.
Standard di finitura: sanitari, ventilazione, informatica
Qui nascono le differenze maggiori tra due impianti esteriormente uguali. I sanitari pesano di più: i servizi igienici richiedono condotte dell’acqua e delle acque di scarico fino al modulo, e questo riguarda anche il fondo. Nelle aule scolastiche una ventilazione controllata è spesso richiesta e costa più della semplice aerazione dalle finestre, ma ripaga in qualità dell’aria. Si aggiunge l’informatica: cablaggio, WLAN, allacciamenti per lavagne digitali. Per le finiture lavoriamo con pacchetti standardizzati per elettricità, sanitari e climatizzazione/ventilazione. Questo rende i costi pianificabili. Non li rende forfettari.
Noleggio o acquisto: decide la durata d’uso
Il fattore che ribalta l’intero preventivo. Con una durata d’uso breve, ad esempio durante un risanamento, il noleggio è di regola la scelta più economica. Più a lungo resta in piedi l’impianto, più conviene l’acquisto. Dove si trovi esattamente il punto di ribaltamento dipende dallo standard di finitura e dal valore residuo, e anche qui non esiste quindi una regola valida in generale. Una struttura provvisoria acquistata ha inoltre un secondo vantaggio: può essere in seguito trasformata, ampliata o riutilizzata altrove. Calcoli entrambe le varianti. Noi gliele mostriamo entrambe apertamente.
Fondazione e urbanizzazione
I moduli hanno bisogno di un sottofondo portante e in piano. A seconda del terreno e delle dimensioni dell’impianto bastano fondazioni puntuali, oppure serve di più. Si aggiunge l’urbanizzazione: elettricità, acqua, acque di scarico e dati devono essere portati fino all’impianto. Se l’allacciamento più vicino è lontano, lo scavo per le condotte diventa una voce di preventivo a sé. Questa voce sta raramente nel prospetto, ma sempre nel conteggio finale.
Trasporto e montaggio con la gru
I moduli arrivano su camion e vengono posati con la gru. Decisivi sono distanza, accesso e spazio a disposizione. Un prato aperto accanto alla palestra è il caso semplice. Un cortile stretto con la gru che deve scavalcare il tetto della scuola è l’altro. Anche chiusure stradali temporanee o trasporti speciali incidono sul conto.
Autorizzazione e oneri
Anche una soluzione provvisoria necessita di una licenza edilizia. Con essa arrivano gli oneri: protezione antincendio, vie di fuga, accesso senza barriere e, a seconda del Cantone, ulteriori giustificativi. Questi oneri costano denaro, ma soprattutto tempo. Chi li conosce per tempo può pianificarli invece di adeguare tutto in seguito.
Lo smantellamento alla fine
Nelle soluzioni a termine lo smantellamento fa parte del preventivo fin dall’inizio: smontaggio, trasporto via, ripristino del piazzale. Chi in un’offerta non trova lo smantellamento dovrebbe chiedere. Questa voce non sparisce. Compare solo più tardi.
Come dovrebbe preventivare un Comune
La nostra proposta per un procedere in tre passi:
- Definire il fabbisogno. Quante classi, quali locali accessori, quale standard di finitura, per quanto tempo, a partire da quando? Più chiaro è il fabbisogno, più confrontabili sono le offerte.
- Richiedere un’offerta indicativa. Un’offerta indicativa seria si basa su un colloquio e su uno sguardo al fondo, non su un prezzo di catalogo al metro quadro.
- Verificare la comparabilità. Fondazione e urbanizzazione sono comprese? Trasporto e montaggio? Lo smantellamento? Quale standard di finitura è descritto e quale soltanto presunto?
L’errore di preventivo più frequente nelle soluzioni provvisorie è il confronto di due offerte con prestazioni diverse. Vince la cifra più bassa, e le voci mancanti lei le paga comunque più tardi. E se per un primo inquadramento le serve comunque un ordine di grandezza: tra una piccola scuola provvisoria a noleggio per poche classi e un padiglione scolastico acquistato e completamente rifinito ci sono, a seconda del progetto, rapidamente diverse centinaia di migliaia di franchi. È un aiuto per ragionare nella pianificazione del preventivo, non un’offerta.
La realtà delle scadenze: a ritroso dall’inizio dell’anno scolastico
Il calendario di una scuola non tratta. L’anno scolastico comincia, che la struttura provvisoria sia in piedi o no. Calcoli quindi a ritroso: prima del primo giorno di scuola servono collaudo, arredamento e una riserva per gli imprevisti. Prima ancora ci sono montaggio, finiture e urbanizzazione. E prima ancora la procedura di autorizzazione, la cui durata varia molto a seconda del Comune e del Cantone. Con le opposizioni dura nettamente di più.
L’edilizia modulare in sé è rapida. La procedura che la precede non sempre lo è. La nostra raccomandazione è quindi: avvii la pianificazione appena il fabbisogno è prevedibile, non solo quando diventa urgente. Da noi un programma dei lavori realistico fa parte della prima consulenza.
La nostra conclusione onesta
Quanto costa una scuola provvisoria? Dipende da fattori che si possono nominare: numero di moduli, standard di finitura, durata d’uso, fondo, autorizzazione, smantellamento. Chi le indica un prezzo al telefono senza conoscere il suo fondo e il suo fabbisogno non ha calcolato, ha tirato a indovinare.
Progettiamo e costruiamo scuole provvisorie in tutta la Svizzera, a noleggio o in acquisto, dalle nostre sedi di Staad SG e Walterswil SO. Se è all’inizio della sua pianificazione, parli con noi. Dopo il primo colloquio saprà quali fattori di costo incidono sul suo progetto e in quale ordine di grandezza si muove. E se una soluzione provvisoria non è quella giusta per il suo progetto, glielo diciamo.


